Team Rossato, squadra di ciclismo dilettanti
Stemma della squadra di ciclismo Unione Ciclisti Trevigiani  
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STORIA
 

LA STORIA DELL'UNIONE CICLISTI TREVIGIANI  
Giuseppe Garbuio, ciclista e terzo Presidente dell'U.C. Trevigiani Nell'anno 1912, a Treviso vennero organizzate varie gare di risonanza che tuttavia non contribuirono a sollevare il ciclismo: molti club si sciolsero lasciando liberi i corridori tesserati. Nel 1913 alcuni dei più forti e tenaci corridori, lasciati svincolati, si ritrovarono a Castelfranco Veneto per una gara e alla richiesta, da parte degli organizzatori, per chi gareggiassero, dissero: per l'Unione Ciclisti trevigiani. Gareggiarono tutti con una maglia color nero con la scritta U.C.T. nel davanti. Così è nata l'Unione Ciclisti Trevigiani e fortuna volle che la gara venisse vinta da Zanchetta della Trevigiani. Fu un battesimo fortunato, come gloriosa e fortunata è sempre stata la storia dell'Unione Ciclisti Trevigiani.

Negli anni successivi vuoi per la prima guerra mondiale vuoi per altri problemi la Trevigiani si fuse con altra società di Treviso, il Club Ciclistico Trevigiano. La fusione non ebbe lunga vita in quanto sorsero delle incomprensioni. Promotore principale della nascita dell'Unione Ciclisti Trevigiani fu Gino Fregonese Nel 1919 fu sottoscritto l'atto che sanciva la nascita dell'Unione Ciclisti Trevigiani. Promotore principale fu Gino Fregonese che venne nominato segretario e direttore tecnico. Presidente fu eletto il Tenente Antonio Pagnin. Il colore delle maglie rimase invariato. Da subito vennero organizzate importanti gare ciclistiche che ebbero grande partecipazione di corridori e pubblico. Una fra tutte : la Popolarissima.

Dopo una seconda fusione con il Club Ciclistico Trevigiano, nel 1923 venne ricostituita definitivamente l'Unione Ciclisti trevigiani nel 1924 l'Unione Ciclisti Trevigiani, la maglia sociale nera venne sostituita con una maglia color bianco e nero a scacchi e la scritta U.C. Trevigiani nel davanti. Presidente fu nominato il Cav. Ugo Marcati e segretario viene riconfermato Gino Fregonese. Dopo il primo decennio, caratterizzato da alterna fortuna, iniziò un lungo e fortunato periodo che arriva ai giorni nostri e che continuerà ancora per molti anni. Con il passare del tempo l'Unione Ciclisti trevigiani riuscì ad imporsi a molte altre società ciclistiche e diventò punto di riferimento per tutto il ciclismo trevigiano e regionale.

Che dovessero arrivare i grandi risultati era convinzione di tutti. In questo periodo i corridori della Trevigiani si imposero con una certa facilità in tutte le competizioni più significative, l'apparato organizzativo fu impegnato con successo nel coordinamento di nuove gare in tutta la provincia riservate alla categoria Esordienti, Allievi, Juniores, Dilettanti e Professionisti. La segreteria fu impegnatissima nella gestione dei vari clubs e dei numerosissimi soci che contribuirono finanziariamente e a sostenere moralmente gli atleti durante le competizioni. Dopo gli entusiasmanti successi di Antonio Bevilacqua (Campione Mondiale inseguimento nel 1950, 1951 e Campione Italiano Inseguimento nel 1943, 1949, 1950 e 1951) Anno 1940. Lorenzini, Roman, Brescancin, Gomiero, Peccolo, Perini, Bormia, Bizzarro, Gabrielli, Biasin nel 1952 e 1953 l'Unione Ciclisti trevigiani conquista il titolo Campione Italiano Allievi a Squadre. Contribuirono a raggiungere gli importanti successi : Pini, Roman, Bizzarro, Gabrielli, Lorenzini, Caldato, Pinarello G., Brescancin, Cremonese, Perini, Saccon, Stella, Galeazzi, Meneghetti, Gobbo, Francescato, Marion, Rizzato, Pinarello C., Buosi, Grosso, Roma, Mestriner, Barbiero, Troncon, Tomasella, Marion, Meuzzo, Furlan, Bortolin, Brasola, Saccon, Santin, Tormena, utti, Cardi, Trevisan, Cestari, Pagotto, Stival, Tomasin, Bergamascao, Colletto, Zara, Rui, Crema e tanti altri. La maglia azzurra con fascia bianca nera diventò la maglia più conosciuta da tutti gli appassionati di ciclismo.

In questo periodo alcuni atleti approdarono alla categoria professionistica come Pinarello G., Coletto, Cestari, Cremonese, Pinarello C., Grosso Roma, Roma, Barbiero, Brasola, Tomasin. Nonostante la tenacia e la grande volontà, alcuni atleti non riuscirono a sfondare, ricordiamo Vilfrido Perini bonariamente chiamato "brocco" persona buona, sensibile e disponibile. Fu nominato Presidente Onorario dell'U. C. Trevigiani nel 1987. C'è molto entusiasmo attorno a questa società che continua a mietere vittorie e vede aumentare i suoi sostenitori. Oltre ai corridori già citati è doveroso ricordare Zanatta, Golfetto, Sfoggia, Bonato, Zorzetto, Pavan, Tauro, Mariotto, Bariviera, Vanzella, Favero, Zoppas, Padoan, Menegaldo, Nardi, Zanchetta, Poletto ed altri umili gregari che ci è difficile ricordare. Per alcuni di questi corridori si aprirà la strada del professionismo con risultati atletici di tutto rispetto, essi sono. Bariviera, Vanzella, Zoppas, Padoan, Zanchetta. Gli Allievi nel 1955, 1956 conquistano il Titolo Italiano a Squadre; anche i Dilettanti conquistarono nel 1955 lo stesso titolo. Dopo l'ultimo Titolo Italiano Allievi nel 1972 la vita sociale della Trevigiani entra in un periodo difficile per l'evolversi della società italiana sempre meno disponibile all'associazionismo ed ai sacrifici.

Stella d'oro al merito sportivo Contemporaneamente sorgono in questi anni nuove società ciclistiche, che grazie all'apporto finanziario degli Sponsor riescono ad ingaggiare con maggior facilità i migliori corridori del momento, cosa che non può fare la Trevigiani. L'organizzazione delle gare diventa più difficile per l'aumento del traffico ed impegnare la sede stradale per tanto tempo è cosa proibitiva. La ribadita intenzione di non ricorrere agli sponsors, comporta il ridimensionamento di tutti i programmi, cosicché gli sforzi vanno concentrati in poche ma significative manifestazioni ed allestendo squadre nelle categorie dove ci si sente più competitivi. In questo periodo però arriva il massimo riconoscimento a cui una società sportiva può ambire: la Stella d'Oro al merito Sportivo conferita dal CONI all'Unione Ciclisti trevigiani nel 1967 per i numerosi meriti acquisiti nel grande panorama dell'attività ciclistica nazionale.

Dopo un periodo di riflessione, di ricerca degli entusiasmi vissuto più sui ricordi del glorioso passato, rinasce attorno alla società un nuovo gruppo dirigente che si impegna con dedizione a rinnovare i successi di un recente passato. Accanto all'attività principale agonistico-organizzativa si costituisce la sezione cicloturistica, la cui attività culmina con l'organizzazione della Treviso-Falcade in notturna, ma che serve a portare in Società nuovi Soci, tutti appassionati della bicicletta, tutti intenzionati a contribuire alla causa dello sport del ciclismo. Alcuni corridori che hanno gareggiato per i colori sociali della Trevigiani da Dilettanti sono successivamente passati al Professionismo, confermando come l'U.C. Trevigiani possa esser considerata a buon diritto il trampolino di lancio verso il professionismo.

Sotto la presidenza Sfoggia, nonostante la volontà di tenere sempre pulita la maglia sociale, grazie al contributo disinteressato di tanti operatori trevigiani, la società è riuscita a ritornare competitiva e vincere importanti gare. L'apparente inspiegabile successo è dovuto in gran parte alla grande solidarietà esistente. Nel 1980 viene inaugurata la nuova prestigiosa sede sociale di porta San Tomaso. Le tante vittorie ultimamente ottenute, le convocazioni in nazionale di molti nostri atleti, hanno premiato gli sforzi profusi in questi ultimi anni; sforzi riconosciuti dalla F.C.I. con l'assegnazione della Medaglia d'oro F.C.I., ritirata dal segretario e Presidente Onorario Cav. Gino Fregonese. Significative sono le vittorie in campo nazionale ed internazionale di Longo, Lorenzi, Boarin, Poser, Bielli, Pavan e buona ultima quella di Voltarel nella Popolarissima 1991.

I presidenti dell'Unione Ciclisti Trevigiani dal 1913 ad oggi:

Ten. ANTONIO PAGNIN
Per un periodo non documentato. Persona di grande moralità e piena di iniziative sportivo-culturali. Aiutò senza dubbio alla costituzione della grande Trevigiani. Maglia nera con la scritta sul davanti U.C.T.

Cav. UGO MARCATI
Dal 1923 al 1939. E' considerato il primo presidente della Trevigiani. Con la sua presidenza è iniziato un periodo fecondo sia nel campo promozionale sia nel campo agonistico. Sorgono i primi club della Trevigiani in varie località della Provincia e sempre maggiore interesse suscitano le imprese dei corridori dell'U.C.T.. attorno alla Società si crea molto interesse ed entusiasmo e molti sono i corridori che chiedono di poter essere tesserati. Maglia a scacchi bianco e nera con la scritta sul davanti U.C.T.

Cav. GIUSEPPE GARBUIO
Dal 1940 al 1969. Dopo il grande periodo del Cav. Marcati spetta al nuovo presidente un compito arduo e difficile cioè continuare a condurre la Trevigiani ai livelli di grande società competitiva in tutta Italia e all'estero. Sarà un periodo pieno di soddisfazioni e ricco di risultati, si varrà di illustri e qualificati imprenditori trevigiani per far fronte alla gestione e per portare avanti il concetto di maglia non sponsorizzata. Maglia color azzurro con fascia bianco-nera con la U.C.T. nel davanti.

Ing. CARLO GARBUIO
Dal 1970 al 1971. Al padre Giuseppe subentra il figlio Carlo. E' un anno di transizione.

Cav. CARLO AMADIO
Dal 1971 al 1979. Il cambiamento e l'evoluzione della società italiana influiscono negativamente sulla Trevigiani priva di sponsorizzazione; saggiamente la presidenza Amadio rivolge l'interesse verso la categoria Esordienti, Allievi e Juniores. Componente del Direttivo U.C.T. dal 1945, Vice Presidente nel 1970, Presidente dal 1970 al 1979. Vincerà la Coppa d'Oro con l'Allievo G. Zago nel 1971, vincerà nel 1972 il titolo Italiano Inseguimento a Squadre con gli Allievi B. Zago, Biondo, Marin, Zanetti, con Torresan conquisterà nel 1974 ai mondiali su pista in Belgio la Medaglia di Bronzo. Nei suoi nove anni di presidenza conquista il podio ben 120 volte.

Cav. GIUSEPPE VARETTON
Dal 1980 al 1983. La presidenza Varetton può considerarsi come un periodo di transizione. Vengono curate tutte le categorie agonistiche con risultati che appagano l'impegno e lo sforzo profuso. Gli Allievi e gli Juniores sono le categorie maggiormente competitive, Stefano Zanatta, per lunghi anni corridore professionista, è stato allievo in questo periodo. Con la costituzione del gruppo Cicloturistico si crea solidarietà ed amicizia. Ottiene dal Comune di Treviso i locali di Porta San Tomaso come Sede Sociale.

NARCISO SFOGGIA
Dal 1984 al 1985. La presidenza Sfoggia si caratterizza dalla grande voglia di riportare agli antichi splendori la Trevigiani. Volontà e capacità imprenditoriale fanno sì che il rilancio si avveri ed il podio, a volte prestigioso, appaga quanto viene profuso. Si curano con una certa attenzione i dilettanti. Vanzella e Furlan, attualmente ottimi professionisti, Zanatta per lunghi anni professionista, sono Dilettanti in questo interessante periodo. Nonostante l'elevato impegno finanziario la Trevigiani riesce a conservare la non sponsorizzazione.

Cav. GIOVANNI PINARELLO
Dal 1986 al 1995. Continua il grande periodo della Trevigiani. Vince il 25° Giro del Friuli con Longo Mauro e di vittoria in vittoria con Bielli vince il Giro di Palma di Maiorca, il Trofeo De Gasperi e la Settimana Ciclistica Internazionale del Lazio, Con Lorenzi il Papà Cervi, con Voltarel il Trofeo G.F. Bianchin, il Trofeo S. Morucci e la Popolarissima, con Frattolin il Giro delle Tre Province, con Poser indossa la maglia Gialla al Giro D'Italia. La sede sociale viene rinnovata: la parte storica rimane sul sottotetto mentre la sede operativa viene portata al piano terra sempre di Porta San Tomaso. Con il 1993 inizia un periodo di riflessione e di ridimensionamento della squadra Dilettanti.

REMO MOSOLE
Dal 1996, attuale Presidente in carica. Grazie alla sua grande passione per il ciclismo e per la Trevigiani in particolare, alle sue doti di conosciuto e stimato imprenditore, riesce ad ottenere la collaborazione di alcuni sponsor di prestigio nazionale e mondiale, come di Cassamarca dal 1996 e di Zorzi e Mapei dal 1997. La voglia di far tornare la squadra Dilettanti ai massimi livelli si concretizza subito, puntando sui giovani Under 23. Nel 1996 Sgambelluri, già vincitore di una tappa al giro D'Italia, vince il Giro del Veneto, il Giro d'Italia, il Giro del Ticino, Medaglia d'Argento ai mondiali di Lugano nella prova a Cronometro Individuale e nella Prova su Strada. Nel 1997, vincendo 5 tappe su 8, la Trevigiani vince il Giro del Veneto con Figura e conquista anche la seconda posizione con C. Rossi. Nel 2000 la Trevigiani rivince il Giro d'Italia Dilettanti con Raffaele Ferrara, conquistando anche il secondo posto con Franco Pellizzotti, entrambi ora professionisti. Sempre nel 2000 F. Pellizzotti vince il Giro del Veneto e R. Ferrara vince il Giro del Friuli. Il 2001 si apre con le vittorie di Enrico Franzoi che conquista il Campionato Veneto di Ciclocross e il Campionato Italiano di Ciclocross e partecipa ai Campionati del mondo. Nel 2001 Franzoi rivince i campionati Veneto e Italiano di ciclocross, arrivando al quinto posto al campionato mondiale corso in Belgio. Nel 2002 vince con Francesco Chicchi la Popolarissima, il Circuito delle Mura, ma sopratutto il campionato mondiale su strada Under 23 a Zolder (B). Nel 2003 Enrico Franzoi vince il Campionato Mondiale Ciclocross Under 23 a Monopoli. Nel 2004 sempre Enrico Franzoi rivince il Campionato Italiano di Ciclocross.

Oltre ad occuparsi della squadra il sig. Mosole, grazie alla sua passione per il mondo del ciclismo, si impegna fin dagli anni '70 a partecipare, incentivare ed organizzare eventi sportivi di grande rilievo come:
- fino al 10.11.1971 sponsorizza eventi sportivi con premi.
- il 10.11.1971 fonda il gruppo sportivo ciclistico Eroi del Piave.
- nel dicembre del 1975 fonda il Gruppo sportivo Mosole, primo gruppo ciclistico italiano ad avere una squadra femminile che vince due titoli italiani consecutivi.
- Presidente dell'Unione ciclistica Trevigiani dal dicembre 1996, vincendo due campionati mondiali.
- Amministratore Delegato Mondiali di Ciclismo del 1985.
- Amministratore Delegato Mondiali Ciclismo del 1999.
- Organizzatore della Coppa del Mondo di ciclocross 2006.
- Organizzatore dei Mondiali di Ciclocross per il 2008.

La Popolarissima di Treviso
La Popolarissima di Treviso è una delle gare più vecchie d'Italia, con le sue ormai passate 91 edizioni si presta a diventare una corsa centenaria nel giro di pochi anni. Mutata nel percorso durante i lunghi anni della sua storia, da qualche stagione viene riproposta la formula classica dei tre giri da 30 km in pianura per poi affrontare le salite "dei mondiali" (così chiamata da quando nel 1985 rappresentava la principale asperità del mondiale professionisti) e la presa XV "le medaglie d'oro", per poi tornare in picchiata a Treviso con arrivo all'interno delle mura.
Un percorso adatto a corridori completi con uno spunto veloce che non temono le salite medio-corte; negli ultimi anni è stata vinta da atleti di elevato spessore tecnico, buone parte dei quali sono approdati nella categoria dei professionisti, infatti, l'arrivo di Viale d'Aviano rappresenta uno dei più grandi appuntamenti di inizio stagione per i corridori Veneti perché spesso permette di mettersi in luce ai talents scout delle squadre professionistiche.